Piano di Sostenibilità
1. INTRODUZIONE
La SilverSkiff è una regata internazionale di canottaggio che si svolge a Torino, sul fiume Po, organizzata dalla Reale Società Canottieri Cerea ASD con il contributo delle società remiere del territorio. Giunta alla sua trentacinquesima edizione, la manifestazione si terrà il 7 e l’8 novembre 2026, riunendo atleti italiani e stranieri in un contesto in cui la pratica sportiva è strettamente legata al paesaggio fluviale e alla città. Si attendono a Torino oltre 1000 atleti nei due giorni di gara.
Il programma si articola su due giornate. Quella di sabato 7 novembre sarà dedicata alla KinderSkiff e alla sesta edizione della SilverVintage. La KinderSkiff coinvolgerà i più giovani su percorsi di 1.000 e 4.000 metri, differenziati in base alle categorie di appartenenza. La SilverVintage si svolgerà invece sulla distanza di 4.000 metri e sarà riservata a imbarcazioni in legno costruite prima del 1992, valorizzando il patrimonio storico del canottaggio e il legame con la sua tradizione. Domenica 8 novembre si disputerà la SilverSkiff, una gara di fondo a cronometro sulla distanza di 11 chilometri, riservata alle imbarcazioni singole. Il percorso, con partenza e arrivo presso la sede della Canottieri Cerea, si sviluppa lungo il tratto cittadino del Po, con un percorso di risalita e uno di ritorno. La competizione prevede la partecipazione di atlete e atleti delle categorie giovanili e assolute, insieme alle numerose categorie Master, offrendo a persone di età ed esperienze differenti la possibilità di confrontarsi sullo stesso tracciato.
Alla presenza di atleti di alto livello si affianca quella di giovani alle prime esperienze e di persone che continuano a praticare il canottaggio in età avanzata. I momenti di incontro con i campioni, previsti nella giornata di sabato, offrono inoltre ai più piccoli un’opportunità di avvicinamento ai protagonisti della disciplina. La dimensione agonistica si accompagna così a occasioni di condivisione e alla trasmissione dei valori sportivi, rendendo l’evento un vero e proprio incontro tra generazioni.
Gli eventi sportivi internazionali possono generare importanti benefici per il territorio e per le persone che vi partecipano. La SilverSkiff, ad esempio, contribuisce ad attrarre turisti e a sostenere l’economia locale, offrendo occasioni di incontro e promuovendo i benefici della pratica sportiva per il benessere fisico e mentale. Il coinvolgimento dei più giovani rafforza inoltre il valore educativo della manifestazione. Accanto a questi benefici, l’organizzazione di un evento di tale portata comporta pressioni sull’ambiente e sulla comunità ospitante. La produzione di rifiuti e i possibili sprechi alimentari, il consumo di materiali ed energia, gli spostamenti e il rumore rappresentano solo alcuni aspetti da considerare nella pianificazione della regata. In particolare, con una quota di partecipanti internazionali prevista intorno al 50% nella giornata di domenica, si stima che il trasporto degli atleti possa costituire una delle principali fonti di emissioni di gas a effetto serra associate all’evento.
Da questa consapevolezza nasce la scelta di integrare formalmente la sostenibilità nella governance e nell’organizzazione della SilverSkiff. La regata è infatti la prima gara agonistica internazionale in Italia, organizzata da un ente affiliato alla FIC, ad avviare un progetto formalizzato per la sostenibilità che tiene conto delle linee guida federali. A partire da questa edizione, la sostenibilità entra formalmente nella governance dell’organizzazione attraverso un Piano di Sostenibilità con obiettivi misurabili e azioni concrete. Il progetto mira a ridurre progressivamente gli impatti ambientali e sociali della manifestazione, promuovendo al contempo un’esperienza sempre più responsabile e inclusiva. L’ambizione è costruire un percorso di miglioramento continuo, imparando da ogni edizione e trasformando i risultati ottenuti in nuove opportunità di crescita. Un impegno che la SilverSkiff vuole condividere con tutti i propri stakeholder, coinvolgendoli attivamente in un percorso condiviso verso un evento sempre più sostenibile.
2. METODOLOGIA
Il Piano di Sostenibilità della SilverSkiff assume come principale framework di riferimento le Linee Guida per l’Organizzazione di Eventi Sostenibili della Federazione Italiana Canottaggio. Il documento propone indicazioni operative che ciascun Comitato Organizzatore può adattare alle caratteristiche della propria manifestazione e al contesto territoriale, senza introdurre nuovi obblighi. La SilverSkiff condivide in particolare il principio secondo cui “la sostenibilità va intesa come un percorso progressivo, basato su scelte semplici e coerenti con le risorse disponibili”.
Questo documento rappresenta il primo riconoscimento formale della sostenibilità come tema rilevante per la regata. Il Piano non pretende di affrontare fin da subito ogni aspetto, ma rappresenta un punto di partenza aperto a integrazioni sulla base dell’esperienza e delle informazioni che saranno raccolte. L’obiettivo di questa prima edizione orientata alla sostenibilità è innanzitutto coinvolgere tutto lo staff nella nuova sfida, introducendo un nuovo modo di pensare l’organizzazione della regata. Ogni scelta dovrà essere valutata anche per il suo impatto sull’ambiente e sulla comunità locale, cercando un equilibrio tra la spettacolarità e la performance sportiva e la responsabilità verso il contesto che ospita l’evento. A partire da questa consapevolezza, saranno poi introdotte gradualmente pratiche sempre più sostenibili, potenziando l’impegno ad ogni edizione.
2.1 Individuazione delle priorità e degli obiettivi
Il percorso di definizione delle priorità si è articolato in quattro passaggi:
- Analisi delle attività, ovvero di tutte le operazioni necessarie alla realizzazione dell’evento.
- Individuazione degli impatti e dei rischi, valutando le possibili conseguenze sull’ambiente e sulle persone.
- Individuazione degli stakeholder e delle loro aspettative.
- Selezione degli obiettivi e delle azioni in base alla rilevanza degli impatti e alla capacità dell’organizzazione di intervenire.
Per questa prima edizione sono state individuate otto attività, riportate nella seguente tabella.
| Attività | Impatto | Probabilità | Gravità | Influenza |
|---|---|---|---|---|
| Allestimento e disallestimento | Consumo di risorse; produzione di rifiuti ed emissioni | Alta | Moderata | Alta |
| Assistenza in acqua con imbarcazioni | Sversamento accidentale di carburante nel fiume | Bassa | Alta | Alta |
| Catering | Consumo di risorse; produzione di rifiuti; eccedenze alimentari | Alta | Moderata | Alta |
| Gadget e premiazioni | Consumo di risorse, produzione di rifiuti ed emissioni | Alta | Moderata | Alta |
| Utilizzo di energia | Emissioni associate ai consumi | Alta | Moderata | Moderata |
| Musica e speakeraggio | Disturbo alla fauna e alle persone | Moderata | Moderata | Moderata |
| Trasporto dei partecipanti | Emissioni associate ai viaggi di andata e ritorno | Alta | Alta | Moderata |
| Utilizzo di aree naturali | Danneggiamento della vegetazione; dispersione di rifiuti | Moderata | Alta | Moderata |
La realizzazione del Piano richiede il contributo di chi partecipa alla regata e di chi collabora alla sua organizzazione. Il confronto con gli stakeholder permette di comprenderne le esigenze e raccogliere suggerimenti. La tabella seguente propone una prima mappatura, da aggiornare in fase di pianificazione e per ogni edizione.
| Stakeholder | Aspettative | Modalità di coinvolgimento |
|---|---|---|
| Associazioni e realtà del terzo settore | Coinvolgimento nelle iniziative, valorizzazione delle competenze | Incontri dedicati e collaborazione su attività specifiche |
| Atleti, coach e accompagnatori | Informazioni chiare, esperienza accogliente e sicura, condizioni ottimali | Comunicazioni prima dell’evento e questionario sulle modalità di trasporto |
| Federazione Italiana Canottaggio | Applicazione e rispetto delle regole, condivisione dei valori federali, organizzazione sostenibile | Condivisione del Piano e dei risultati ottenuti |
| Fornitori | Richieste precise e tempi adeguati a organizzare le forniture, rispetto degli accordi | Confronto su prodotti e servizi richiesti e condivisione dei criteri di sostenibilità |
| Istituzioni | Applicazione e rispetto delle leggi, tutela del territorio, gestione ordinata dell’evento | Incontri di coordinamento e accordi sull’utilizzo degli spazi |
| Media | Informazioni chiare, accesso tempestivo alle notizie | Comunicati stampa, comunicazione online, interviste e condivisione dei risultati |
| Società remiere partecipanti | Informazioni chiare, coordinamento efficace | Incontri di coordinamento, comunicazione online e offline |
| Spettatori | Informazioni chiare, facilità di accesso | Comunicazione online, segnaletica sul posto, annunci dello speaker |
| Sponsor | Visibilità, associazione del proprio marchio ai valori dell’evento | Incontri dedicati, accordi sulle attività di comunicazione |
| Staff e volontari | Informazioni chiare, condizioni adeguate, valorizzazione delle competenze, crescita personale e professionale | Comunicazione online e offline, incontri di formazione, confronto al termine dell’evento |
2.2 Indicatori e misurazione dei risultati
Ogni obiettivo del Piano sarà accompagnato da indicatori di prestazione, o KPI, che permetteranno di misurare i risultati delle azioni intraprese. Il 2026 sarà il primo anno di raccolta sistematica di questi dati e costituirà la base di partenza per confrontare le edizioni successive e definire obiettivi di miglioramento.
2.3 Calcolo delle emissioni di gas serra
La stima delle emissioni della SilverSkiff si baserà sul GHG Protocol, distinguendo tra Scope 1, Scope 2 e Scope 3. Lo Scope 1 comprende le emissioni dirette da fonti possedute o controllate dall’organizzazione, come il carburante utilizzato nei propri mezzi. Lo Scope 2 riguarda le emissioni associate alla produzione dell’energia acquistata e consumata per l’evento. Lo Scope 3 comprende le altre emissioni indirette, come quelle legate ai viaggi dei partecipanti e alla produzione dei materiali acquistati.
Una volta raccolti, i dati delle attività saranno moltiplicati per i rispettivi fattori di emissione, ottenendo una stima delle emissioni prodotte, espressa in CO₂ equivalente. Per il calcolo sarà utilizzato lo Sport Federations Emissions Calculator ideato da World Athletics.
3. I NOSTRI OBIETTIVI
L’analisi degli impatti e delle aspettative degli stakeholder, insieme alle indicazioni delle Linee Guida della Federazione Italiana Canottaggio, ha portato all’individuazione di tre obiettivi principali per il 2026.
- Obiettivo n. 1 = Integrare la sostenibilità nella governance della regata: rendere la sostenibilità parte delle decisioni organizzative, coinvolgendo tutto lo staff e definendo responsabilità chiare per l’attuazione del Piano. Per questa prima edizione sarà fondamentale sviluppare una consapevolezza condivisa degli impatti delle proprie attività e favorire la collaborazione e la comunicazione tra le diverse aree organizzative.
- Obiettivo n. 2 = Garantire accessibilità, inclusione ed equità a tutti i partecipanti: creare condizioni ottimali che consentano a ciascuno di vivere la manifestazione in un ambiente accogliente e rispettoso. L’impegno riguarderà sia la fruibilità di spazi e informazioni, sia la prevenzione delle discriminazioni e la valorizzazione del lavoro di staff e volontari.
- Obiettivo n. 3 = Minimizzare l’impatto ambientale della manifestazione: ridurre gli impatti delle attività necessarie alla realizzazione della regata, dedicando particolare attenzione all’uso delle risorse naturali e alla tutela del fiume Po. Le azioni saranno valutate per la loro efficienza, per il loro contributo alla qualità della manifestazione e per il loro impatto ambientale.
3.1 Governance
La governance è il “sistema attraverso il quale un’organizzazione prende e attua decisioni per perseguire i suoi obiettivi” (ISO 26000).
In questa prima edizione, il primo passo per integrare la sostenibilità nella governance dell’evento è condividere questo impegno con tutto lo staff e coinvolgere attivamente ciascun membro. La regata arriva alla sua trentacinquesima edizione grazie a un patrimonio di esperienze e a metodi di lavoro consolidati. Integrare la sostenibilità richiede ora di adattare questi metodi, considerando gli effetti delle decisioni sull’ambiente e sulla comunità locale e introducendo un approccio più sistematico alla gestione delle attività. Il riferimento sarà il ciclo Plan Do Check Act, alla base del sistema di gestione proposto dalla ISO 20121. Questo approccio prevede quattro passaggi: pianificare le iniziative e i risultati attesi, realizzare le azioni previste, verificarne l’efficacia attraverso dati concreti e utilizzare quanto appreso per migliorare.
Introdurre nuovi criteri nelle decisioni quotidiane e adattare il modo di operare richiede tempo e confronto. Il percorso sarà quindi graduale e condiviso, valorizzando le competenze acquisite da chi contribuisce da anni alla realizzazione della SilverSkiff.
| Azioni | KPI | Responsabilità |
|---|---|---|
| Identificazione di un Sustainability Manager |
|
Alta direzione |
| Attribuzione di un budget dedicato alla sostenibilità |
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Alta direzione |
| Identificazione di stakeholders e metodi di engagement |
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Alta direzione, Sustainability Manager |
| Elaborazione e pubblicazione di un Piano di Sostenibilità |
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Sustainability Manager, con il contributo di tutto lo staff |
| Identificazione di un team di eco-volontari |
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Sustainability Manager, Responsabile dei Volontari |
| Elaborazione e pubblicazione di un Report di Sostenibilità |
|
Sustainability Manager, con il contributo di tutto lo staff |
Come indicato nelle Linee Guida FIC, la comunicazione è parte integrante della governance e accompagna tutte le fasi dell’organizzazione dell’evento. Le attività di comunicazione, online e in loco, permettono di valorizzare le azioni svolte e di far comprendere agli stakeholder i valori che guidano la SilverSkiff e il modo in cui vengono impiegate le risorse disponibili. Di seguito sono riportate le azioni previste:
| Azioni | KPI | Responsabilità |
|---|---|---|
| Inserimento di informazioni sulla sostenibilità nella cartella stampa |
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Sustainability Manager, Responsabile della Comunicazione |
| Creazione di una sezione dedicata alla sostenibilità sul sito internet |
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Sustainability Manager, Responsabile della Comunicazione, Responsabile IT |
| Informazioni sulla sostenibilità dell’evento condivise online tramite canali social |
|
Sustainability Manager, Responsabile della Comunicazione |
3.2 Sociale
La sostenibilità della SilverSkiff riguarda anche la qualità dell’esperienza offerta alle persone che partecipano e collaborano alla manifestazione. La regata riunisce dai più giovani della KinderSkiff alle categorie Master, creando occasioni di incontro e condivisione generazionale attraverso lo sport. Il Piano intende valorizzare questa dimensione, promuovendo un ambiente accogliente e rispettoso e individuando, in modo progressivo, azioni per migliorare l’inclusione, l’accessibilità, l’equità e il coinvolgimento delle persone.
La KinderSkiff rappresenta da anni un’importante occasione per avvicinare i più giovani alla pratica sportiva e favorire il loro benessere fisico e mentale. La partecipazione alla gara permette di sperimentare e sviluppare competenze trasversali, come l’impegno, la gestione del tempo e la capacità di affrontare situazioni di pressione. Inoltre, attraverso lo sport i giovani imparano alcuni valori fondamentali, come il rispetto, l’uguaglianza e il fairplay. Nel 2026 sono attesi circa 250 partecipanti alla gara Kinder.
In questa prima edizione, la formazione delle persone che contribuiscono direttamente alla realizzazione dell’evento sarà centrale. Staff e volontari svolgono un ruolo fondamentale nell’attuazione delle iniziative e nel rapporto con atleti, coach, spettatori e istituzioni. È quindi importante che ciascuno conosca gli obiettivi di questo Piano e possa agire in modo coerente con essi. La sostenibilità, dopotutto, richiede conoscenze e competenze specifiche: implica valutare i processi organizzativi, rispettare standard e indicazioni pertinenti e considerare gli obblighi normativi applicabili. Una formazione adeguata può aiutare tutti coloro coinvolti nell’organizzazione a prendere decisioni con consapevolezza. Per questo, prevediamo di dedicare una parte dell’incontro di formazione con volontari e membri dello staff ai temi della sostenibilità.
Un altro tema importante per la SilverSkiff è il contrasto a ogni forma di discriminazione, nella convinzione che tutte le persone abbiano diritto al rispetto e a un trattamento equo e dignitoso, a prescindere dalle differenze. Questo messaggio sarà condiviso prima dell’evento attraverso i canali ufficiali, insieme alle modalità per segnalare eventuali episodi discriminatori o situazioni spiacevoli.
Infine, l’organizzazione si impegnerà a garantire a tutti i partecipanti, italiani e internazionali, pari accesso alle informazioni, che saranno condivise in entrambe le lingue. Sarà inoltre svolta una prima analisi dell’accessibilità fisica degli spazi della manifestazione per individuare eventuali criticità. I risultati permetteranno di pianificare gli interventi necessari, con l’obiettivo di risolvere i problemi individuati prima della prossima edizione.
| Azioni | KPI | Responsabilità |
|---|---|---|
| Incontro di formazione per staff e volontari dedicato alla sostenibilità |
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Alta Direzione, Sustainability Manager, Responsabile dei Volontari, con il contributo di tutto lo staff |
| Pubblicazione di un contenuto sull’antidiscriminazione prima dell’evento |
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Sustainability Manager, Responsabile della Comunicazione |
| Organizzazione della KinderSkiff |
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Alta Direzione, con il contributo di tutto lo staff |
| Accessibilità delle informazioni |
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Sustainability Manager, Responsabile della Comunicazione, con il contributo di tutto lo staff |
| Accessibilità dell’impianto |
|
Sustainability Manager |
3.3 Ambiente
Un evento sportivo comporta una concentrazione temporanea di persone e attività in un luogo circoscritto. Anche quando dura un solo giorno, questa presenza esercita forti pressioni sull’ecosistema che ospita la competizione, consumando risorse, generando rifiuti e interferendo con l’ambiente naturale, ad esempio tramite l’inquinamento acustico o la dispersione di materiali. La dimensione internazionale della SilverSkiff non fa che accrescere questo impatto negativo, in particolare a causa dei numerosi spostamenti. Si prevede infatti che circa il 50% dei partecipanti sarà internazionale. Di fronte a questa consapevolezza, il terzo e ultimo obiettivo del Piano è ridurre quanto più possibile l’impatto ambientale della regata. Pur sapendo che in questa edizione non sarà possibile azzerare il nostro inquinamento, ci impegneremo a introdurre le prime azioni concrete e ad avviare processi che permettano di gestirlo e ridurlo progressivamente.
La produzione di rifiuti è uno dei principali impatti ambientali di un evento sportivo. I rifiuti possono derivare dalle attività di allestimento e disallestimento, dagli imballaggi dei materiali acquistati, dalla produzione e distribuzione di gadget, premi e materiali informativi e dalla gestione del catering, compresi gli avanzi di cibo, i contenitori e gli imballaggi degli alimenti. La nostra prima azione sarà acquisire maggiore consapevolezza dei materiali acquistati e distribuiti, registrandone in un inventario quantità e tipologia. L’obiettivo sarà individuare gli acquisti superflui e limitarli, riducendo la quantità di materiali in circolazione durante la regata. Comunicheremo inoltre le nostre ambizioni di sostenibilità a partner, sponsor e fornitori, incoraggiandoli a evitare la distribuzione di materiali promozionali. Per questa edizione si tratterà solo di un invito, ma in futuro prevediamo di inserire il divieto direttamente nei contratti. In collaborazione con il servizio di catering, ci impegneremo anche a privilegiare soluzioni riutilizzabili per bicchieri, posate e piatti. Dove ciò non sarà possibile, le stoviglie saranno riciclabili o compostabili, limitando il più possibile l’uso della plastica, anche riciclata. Nella stessa direzione, prevediamo di acquistare e distribuire oltre 1.000 bicchieri riutilizzabili con il marchio della regata a partecipanti, staff e volontari. Infine, grazie alla collaborazione di Smat, verranno utilizzati boccioni d’acqua con rubinetto per ridurre il consumo di bottigliette di plastica.
Per i rifiuti non evitabili, organizzeremo la raccolta differenziata in collaborazione con Amiat, che ci aiuterà ad individuare il numero e la posizione più adeguati per i contenitori. Al termine della manifestazione, chiederemo un resoconto dei quantitativi di rifiuti prodotti, suddivisi per categoria. Questi dati costituiranno una base di partenza per definire obiettivi di miglioramento nelle edizioni successive.
Il catering rappresenta un’altra fonte di impatto ambientale della regata. Per questa edizione, l’obiettivo è limitare al minimo la carne bovina, prevedere il pollo come unica opzione di carne per la seconda portata e garantire la disponibilità di opzioni vegetariane. In collaborazione con il servizio catering, cercheremo inoltre di contenere gli sprechi alimentari pianificando gli acquisti in modo progressivo e reintegrando le scorte man mano che quelle disponibili si avvicinano all’esaurimento.
Come in molti eventi internazionali, ci aspettiamo che i trasporti rappresentino il principale impatto ambientale della regata. Tuttavia, possiamo intervenire direttamente solo su pochi viaggi, visto che ad eccezione di alcuni ospiti, i partecipanti internazionali organizzeranno autonomamente i propri spostamenti. Quest’anno quindi ci concentreremo principalmente sul trasporto di partecipanti, spettatori e volontari locali, incoraggiandoli a utilizzare i mezzi pubblici tramite i nostri canali di comunicazione. Inoltre, condivideremo un questionario per raccogliere informazioni sulle modalità di viaggio dei partecipanti internazionali per capire meglio l’impatto degli spostamenti e valutare come ridurlo nelle prossime edizioni.
La SilverSkiff si svolge sul fiume Po, in un contesto naturale di cui è importante avere cura. Durante le giornate di gara collaboreremo con un’associazione ambientalista, che sarà presente con attività di sensibilizzazione rivolte ai partecipanti della KinderSkiff tramite giochi e premi. Organizzeremo inoltre, con l’aiuto dei volontari, almeno un cleanup delle aree a terra interessate dalla manifestazione e condivideremo contenuti online per far conoscere la biodiversità del territorio e promuoverne la tutela.
Infine, come già descritto nella sezione sulla metodologia, effettueremo una prima stima delle emissioni di carbonio della regata, distinguendole in Scope 1, 2 e 3. Lo Scope 1 comprende le emissioni dirette da fonti possedute o controllate dall’organizzazione; lo Scope 2 riguarda le emissioni associate alla produzione dell’energia acquistata e consumata; lo Scope 3 include le altre emissioni indirette, come quelle legate ai viaggi dei partecipanti, ai materiali acquistati e ai rifiuti. Cercheremo di raccogliere dati per tutte le fonti di emissione che sarà possibile considerare in questa prima edizione. La stima potrà quindi presentare alcuni limiti, che saranno descritti chiaramente nel report di sostenibilità. Nelle edizioni successive lavoreremo per ampliare il calcolo e renderlo sempre più completo e accurato.
| Azioni | KPI | Responsabilità |
|---|---|---|
| Creazione di un inventario dei materiali acquistati e distribuiti |
|
Sustainability Manager, con il contributo di tutto lo staff |
| Distribuzione di bicchieri riutilizzabili |
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Alta Direzione, Sustainability Manager |
| Posizionamento di distributori d’acqua |
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Alta Direzione, Sustainability Manager |
| Organizzazione della raccolta differenziata |
|
Alta Direzione, Sustainability Manager |
| Catering sostenibile |
|
Sustainability Manager, Responsabile Catering |
| Trasporti |
|
Sustainability Manager, Responsabile Logistica |
| Biodiversità |
|
Sustainability Manager, Responsabile della Comunicazione |
| Impronta di carbonio |
|
Sustainability Manager, con il contributo di tutto lo staff |
4. MONITORAGGIO E MIGLIORAMENTO
Questo è il primo Piano di Sostenibilità della SilverSkiff, che individua complessivamente 22 azioni accompagnate da 38 KPI. Si tratta, come più volte reiterato, dell’avvio di un percorso condiviso: non ci aspettiamo di raggiungere subito la perfezione né di risolvere ogni criticità in una sola edizione. L’obiettivo è coinvolgere lo staff e gli stakeholder, realizzare le prime iniziative concrete e misurarne i risultati. Raccogliere dati e valutare ciò che ha funzionato, insieme alle difficoltà incontrate, ci aiuterà a definire le priorità e a migliorare progressivamente a ogni edizione.
La trasparenza sarà parte integrante di questo percorso. Documenteremo le iniziative realizzate, i risultati raggiunti e gli aspetti ancora da migliorare in un report di sostenibilità, che sarà pubblicato entro due mesi dalla conclusione dell’evento. Il report darà conto anche delle criticità e dei limiti emersi e sarà quindi uno strumento per condividere con gli stakeholder quanto appreso e orientare le edizioni future.
Data di pubblicazione: 20/10/2026