Main Sponsor:
IREN Spa
sistemi Professione Informatica
Sponsor Tecnici:
Filippi Boats
Di Bi Abbigliamento Sportivo
Shimano
In Memory of Riccardo Vitale | SilverSkiff
Username
Password

Optimized for:

Firefox Download Google Chrome Download Safari
Silverskiff Ustream Silverskiff Youtube Silverskiff Facebook Silverskiff Twitter

In Memory of Riccardo Vitale

Riccardo Vitale“Oggi salutiamo un nostro carissimo amico, socio e ex Presidente. Ormai sono passati 30 anni da quando Riccardo è arrivato in Cerea e in questo lungo periodo si è dedicato con grande passione ad ogni aspetto della nostra vita sociale.

In tutti questi anni che abbiamo passato insieme non gli ho mai chiesto da cosa nascesse il suo grande amore per la Cerea, forse perché ero convinto che questo forte attaccamento fosse già in lui dalla nascita, anche se era arrivato da noi che aveva più di trent’anni.

Si, sembrava che la passione per la nostra Società, per la sua storia e per il mondo del canottaggio fosse sempre stata parte di lui.

Io sono arrivato nel 1997 e tra le prime persone con cui strinsi un rapporto particolare c’erano Riccardo, Federico e Marco.

Mi colpì molto la forte passione che tutti e tre nutrivano per il canotaggio e per la società di cui portavano i colori: in loro non vedevo solo la voglia di primeggiare sui campi di regata ma anche l’orgoglio di far parte ed essere i protagonisti della Società che aveva portato il canottaggio in Italia e che aveva (ed ha) una fortissima coesione tra tutti i loro membri.

Riccardo era così appassionato di Cerea da conoscere ogni aspetto della Sua storia: in tutti questi anni ha studiato ogni documento presente in società e ne ha ricercati di nuovi e sconosciuti sparsi chissadove.

Nella prefazione di un suo primo studio scrisse:

Valeva la pena di frugare tra vecchie carte per tracciare la storia di 50 anni di un piccolo gruppo di persone?

Certamente no.

Ma alla Cerea c’è sempre stata la passione per i cimenti privi di scopo, i cento chilometri al remoergometro, i raid faticosi, le gare di sopravvivenza.

Tra le varie sfide inutili, io ho scelto questa. (dalla prefazione di La Cerea 1945 – 1997 )

Infatti non è mai stato un assiduo vogatore e non gli interessavano le competizioni. Gli piaceva seguire i figli sui vari campi di regata e  godersi qualche uscita sul fiume con gli amici di sempre ma soprattutto adorava parlare della Cerea e del canottaggio.

Per molti anni ha fatto parte del consiglio direttivo, prima come vicepresidente della presidenza Ponte e poi per 6 anni come Presidente, periodo in cui sotto la Sua sapiente e attenta direzione la Cerea è tornata ad essere tra le prime società di canottaggio in Italia.

Era una persona sempre pronta e disponibile a farsi coinvolgere in nuovi progetti e iniziative: alla fine del 2006 diceva di essere stanco e senza più entusiasmo per fare il Presidente e mi propose di prendere il suo posto. Non vi nego che mi spaventava parecchio l’idea perché non mi sentivo in grado di far mantenere alla Cerea quel livello di prestigio a cui lui l’aveva portata.

Ero stupito che in lui potesse essersi spenta la fiamma della passione e infatti dopo pochi mesi era già in prima linea nell’organizzazione del Silver Skiff e aveva ripreso a occuparsi della redazione del nostro Gazzettino, che ora senza di lui non dovrà sparire.

Di recente aveva accettato con il solito entusiasmo di far parte del Grandi Saggi cui è stato affidato l’incarico di proporre idee per festeggiare i nostri ormai prossimi 150 anni: anche in questo caso la sua grande passione lo aveva portato a dirigere i lavori, iniziando a realizzare alcune sue belle idee.

Personalmente sono e sarò sempre riconoscente a Riccardo per quello che mi ha insegnato in questi anni: ogni volta che avevo bisogno di un consiglio mi rivolgevo a lui e c’erano periodi in cui, come spesso scherzosamente gli dicevo, telefonavo più  a lui che a mia moglie. E lui c’era sempre, pronto a stemperare le mie preoccupazioni raccontadomi divertenti aneddoti sulla Cerea e sui suoi soci.

Non sapeva stare senza la Cerea e ora noi dovremo imparare a stare senza di lui: non credo che ci riusciremo ma, come sempre, ci faremo forza e andremo avanti, anche per lui.

Per fortuna vicino a noi ci saranno sempre Federico e Marco e nei loro occhi già oggi possiamo vedere quella fiamma biancoazzurra che per anni ha scaldato il cuore e illuminato gli occhi di Riccardo.”

20 Dicembre 2011